0

La ricerca telematica dei beni del debitore

La ricerca telematica dei beni del debitore è stata introdotta dal D.l. n. 172 del 12.09.2014, convertito nella legge n. 162 del 10.11.2014. Questo strumento tutela ancora di più il creditore, rispetto al passato, perché lo facilita nella individuazione dei beni pignorabili del debitore per soddisfare le sue ragioni creditorie.

Dall’istanza all’accesso nelle banchi dati

Il creditore in possesso di un titolo esecutivo relativo a un credito certo, liquido ed esigibile, per avviare la procedura esecutiva nei confronti del debitore, può presentare al Presidente del Tribunale, un’istanza con cui chiede che venga disposta una ricerca telematica al fine d’individuare i beni da pignorare. L’istanza, che deve contenere deve contenere l’indirizzo di posta elettronica ordinaria e certificata e il numero di fax del difensore, deve essere presentata entro il termine di 90 giorni dalla notifica del precetto, a meno che non vi sia pericolo di ritardo. In questo caso la ricerca telematica può essere autorizzata anche prima della notifica del precetto.

Accolta l’istanza da parte del presidente del Tribunale, l’Ufficiale Giudiziario viene autorizzato ad accedere: “mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nell’anagrafe tributaria, compreso l’archivio dei rapporti finanziari, e in quelle degli enti previdenziali, per l’acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l’individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti.

Concluse le operazioni di ricerca l’Ufficiale Giudiziario redige un unico processo verbale in cui deve indicare tutte le banche dati interrogate i relativi risultati di ricerca.

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Call Now ButtonChiama Studio Galvagna