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Nei confronti di un conduttore inadempiente con figli minori la procedura di sfratto può incontrare dei limiti?

L’ordinamento italiano non prevede alcun divieto di carattere generale di procedere allo sfratto di nuclei familiari nei quali sono presenti figli minori.

Ciò comporta che l’Ufficiale giudiziario, se il proprietario ne fa richiesta nonostante la presenza di bambini nel suo appartamento, può eseguire il procedimento di rilascio sin dal primo accesso, pur sempre se non sussistono delle diverse cause che legittimano il rinvio dell’esecuzione.

È chiaro che se in famiglia ci sono minori, l’Ufficiale giudiziario dovrà comunque procedere ponendo in essere tutte le cautele che si rendono necessarie per la tutela dei bambini coinvolti. All’Ufficiale giudiziario, insomma, in simili casi è affidato un compito delicatissimo, che potrà assolvere anche avvalendosi dei Servizi Sociali ed eventualmente, nei casi più gravi, del Giudice Tutelare.

Sia i Servizi Sociali che il Giudice Tutelare infatti, ove ciò si renda necessario, sono chiamati a preservare gli interessi dei minori, che pur non potendo formalmente impedire lo svolgimento di una procedura posta a tutela del diritto dominicale, devono essere adeguatamente tutelati durante lo svolgimento della stessa. Ad essi, in particolare, va come prima cosa garantito un alloggio che permetta di rimediare alla perdita di quello dal quale vengono sfrattati.

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