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Come calcolare il risarcimento dei danni fisici in caso di incidente stradale

Se sei stato vittima di un incidente stradale ti starai chiedendo come calcolare l’ammontare del tuo risarcimento.

In questo articolo ti forniremo alcuni importanti chiarimenti che ti potranno essere utili per verificare se l’offerta della compagnia sia davvero congrua.

Ma prima di tutto desideriamo darti dei consigli fondamentali, il primo è quello di recarti al pronto soccorso subito dopo il sinistro, il secondo è quello di rivolgerti immediatamente ad un avvocato esperto in infortunistica stradale.

Dopo aver ultimato tutti gli accertamenti e le cure del caso, dovrà essere inviato alla compagnia un certificato di guarigione con postumi da accertare in sede medico-legale. Ricevuto tale certificato la compagnia nominerà un proprio fiduciario medico-legale al fine di valutare le lesioni riportate dal danneggiato. Questi dovrà presentare il certificato di pronto soccorso (estremamente importante), tutti i certificati delle successive visite mediche, le ricevute per le medicine e le cure eseguite. In questa fase sarà fondamentale essere assistito da un medico-legale di parte, al fine di contestare le valutazioni del fiduciario della compagnia.

Il referto medico del pronto soccorso, in cui sono indicati i giorni di prognosi, sarà fondamentale ai fini del risarcimento.

La compagnia assicurativa risarcirà le seguenti voci di danno:

DANNO ECONOMICO

Il danno economico comprende tutte le spese affrontate a causa dell’incidente: cure, farmaci, visite, indagini strumentali (risonanze, tac, raggi, ecc.). In più comprende il danno da «lucro cessante» ossia quello per il mancato guadagno a causa della cessazione dell’attività lavorativa.

DANNO BIOLOGICO PERMANENTE 

Le lesioni riportate con l’incidente vengono quantificate sulla base di apposite tabelle (in attesa delle tabelle nazionali si considerano quelle del tribunale di Milano). Il risarcimento sarà quantificato sulla base di due variabili:

  • la percentuale di danno biologico: tanto più è alta, tanto maggiore è il risarcimento;
  • l’età del danneggiato: tanto più è anziano, tanto minore è il risarcimento. A parità di danno, quindi, un giovane viene risarcito di più poiché è maggiore l’aspettativa di vita e, quindi, il tempo che dovrà convivere con la menomazione fisica riportata.

INVALIDITA’ TEMPORANEA

Per ogni giorno in cui il danneggiato è rimasto “immobile” o limitato nei movimenti per via dei danni fisici subiti scatta un risarcimento. Si considerano le seguenti voci:

  • giorni di invalidità totale: sono quelli in cui il danneggiato è stato a letto e non si è potuto muovere;
  • giorni di invalidità parziale al 75%: sono quelli in cui, pur potendosi alzare dal letto, ogni altra attività è stata pregiudicata (ad esempio se il danneggiato si alternava tra letto, poltrona e tavolo da pranzo);
  • giorni di invalidità parziale al 50%: sono quelli in cui il danneggiato ha iniziato a muoversi, a camminare ed eventualmente a svolgere una blanda attività lavorativa;
  • giorni di invalidità parziale al 25%: qui la guarigione è prossima.

Per ogni giorno di inabilità temporanea assoluta (al 100%)  vengono risarciti circa 46 euro.

In base all’entità del danno, inoltre, potrà essere riconosciuto il danno morale (inteso quale sofferenza transeunte risarcibile in conseguenza di un reato nelle ipotesi previste dalla legge) e il danno esistenziale (ovverosia il pregiudizio conseguente all’alterazione delle abitudini di vita del soggetto leso capace di incidere sulla vita di relazione di quest’ultimo).

Il nostro Team (formato da avvocati, periti assicurativi, medici legali, medici specialisti, ingegneri) è a tua completa disposizione per una valutazione completamente gratuita del tuo caso.

STUDIO LEGALE GALVAGNA

Avv. Giuseppe Galvagna

 

 

 

 

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